Potrebbe anche essere andata così: De Bortoli sonda il terreno con una intervistona a Montezemolo in chiave anti-berlusconiana (sul Sole 24ORE di domenica scorsa). Non succede granché. Come a dire: gli industriali non sono poi così in disaccordo con il loro presidente. Il Premier, però, se ne accorge e prova a spaccare il fronte: “Luca Cordero non rappresenta tutti gli industriali”. In realtà abbocca alla provocazione. A questo punto, finalmente, si scatena la bagarre. Confindustria ribadisce la sua posizione e fa una scelta di campo. Fini e Casini si attardano in lunghi distinguo e non arrivano mai al muro contro muro. Il “Sole” pensa di riequilibrare un po’ le cose con due intervistine sciapite sciapite a Tremonti e Scaiola, dove non si dice nulla di particolare ma che servono a ridare un profilo bipartisan alla linea della corazzata di via Monte Rosa, in attesa che parta il giornale cognato. Il Corriere della Sera, giornale non solo di Palo Mieli ma anche di Banca Intesa, Telecom e soprattutto Fiat, a questo punto spara la bordata finale al Cavaliere. Un inaspettato (o aspettato, chissà) fondo del direttore schiera il salotto buono contro la "Casa delle libertà".
Le ore passano ed è tempo di puntellare la scelta. Così arrivano i rinforzini. Da Tronchetti che dichiara mellifluo: “Non é certamente mio compito prendere posizione politica né commentare quella del direttore di un quotidiano di cui sono azionista” (no? E cosa ci stanno a fare gli azionisti in un giornale, allora?) ed intanto si accoda a Montezemolo (vedi il Sole di oggi); a Ferruccio de Bortoli che chiude la giornata di ieri tributando i massimi onori al suo ex maestro: «È un'editoriale chiaro, netto e coraggioso».
Non pare allora così balzano il ragionamento attribuito al Cavaliere per cui Montezemolo non potendo schierare direttamente il Sole 24 ORE e Ferruccio De Bortoli (che pure pare fosse disponibile), per evitare il rischio di surriscaldare gli animi in Confindustria, abbia agito per vie traverse. E quali vie!
Eppure, viene da chiedersi ma siamo così sicuri che Mieli voglia veramente schierarsi a sinistra, che abbia fatto un’operazione verità? A guardare il suo azionariato viene più in mente che gli abbia urlato “sinistra” per dire “centro”.
L'Unità