Vorrei rivolgere una domanda ad Enrico Deaglio riguardo la suggestiva ricostruzione che egli fa della manipolazione nella trasmissione dei dati elettorali. Partendo da un assunto, che non saprei dire se vero o falso, per cui ci sarebbe stato un appiattimento inspiegabile delle schede bianche su tutto il territorio nazionale, egli ne deduce che i berluscones avrebbero alterato i dati in corso di trasmissione dalle singole sezioni al Viminale, imputando a Forza Italia un’ampia quota di schede bianche. Richiesto della possibilità di darne prova egli ha risposto che si dovrebbero ricontare un milione e seicentomila schede. A me sembrerebbe più semplice verificare se il dato diffuso dal Viminale, che si suppone alterato, sia o meno coincidente con i verbali delle singole sezioni elettorali, senza così dover ricontare alcunché. Questo per tacere del fatto che in tale truffa (che peraltro ha portato la Casa delle liberta a perdere per una manciata di voti dopo averne alterati centinaia di migliaia) sarebbero coinvolte, in primis, le Corti d’Appello e la Cassazione deputate a controllare la correttezza del voto, compito che non spetta al ministero dell’Interno.
La dichiarazione dei Riformatori liberali
«Incredibile ma vero. Nonostante tutti gli esperti (giuristi o sondaggisti) del sistema elettorale concordino nel riconoscere che il Governo non aveva e non ha nessuna possibilità di falsificare il voto elettorale, poichè il controllo è affidato esclusivamente ai magistrati delle Corti d'Appello e della Cassazione - affermano Marco Tardash e Peppino Calderisi portavoce e coordinatore dei Riformatori Liberali - una parte del mondo politico di sinistra continua a credere alla favola dei brogli raccontata dal direttore del settimanale Diario, Enrico Deaglio».
«Nonostante la giunta per le elezioni della Camera abbia a disposizione tutto il materiale proveniente dai seggi - aggiungono - il capogruppo dell'Ulivo nella giunta delle elezioni, Casson chiede che la giunta stessa acquisisca il Dvd di Deaglio per indagare sulla 'inquietante ipotesì. Nonostante il centrosinistra abbia vinto le elezioni, pure imputa all'attuale opposizione di aver perpetrato un broglio che non poteva in nessun modo compiere e che per giunta avrebbe compiuto solo parzialmente, lasciando vincere il centrosinistra. Siamo al ridicolo, anzi al grottesco. Solo Ionesco, forse - concludono - avrebbe potuto rappresentare in maniera adeguata il caso di una maggioranza vittoriosa che imputa alla minoranza sconfitta di aver manomesso il risultato elettorale. Ma più che Ionesco, il caso dei brogli richiama alla mente Ennio Flaiano: 'Oggi il cretino è pieno di idee».