« dicembre 2006 | Principale | febbraio 2007 »

19/01/07

KYRILL

Kyrill2

18/01/07

E FERRUCCIO RISPOSE

A ruota  la risposta di de Bortoli che sembra cadere dalla nuvole "Cari colleghi, Dopo aver appreso, con rammarico, la notizia delle dimissioni del presidente del gruppo, credo di interpretare anche il vostro pensiero nel rivolgere, insieme all’amministratore delegato Claudio Calabi, un ringraziamento sincero al professor Innocenzo Cipolletta. In questi due anni, sotto la sua guida, il gruppo è cresciuto, ha profondamente rinnovato i suoi prodotti e migliorato i risultati. Il giornale ha consolidato la propria posizione di mercato. Il presidente, al quale sono personalmente grato, ha garantito autonomia, indipendenza e rispetto delle professionalità. Un’eredità importante e preziosa. A lui va il saluto affettuoso di tutta l’azienda, della direzione, della redazione e di tutti coloro che lavorano, con passione, in questo e per questo gruppo." Gongola, invece la Bracco, presidente di Assolombarda che vale circa il 30% di Confindustria e che in questi mesi si è strenuamente opposta al progetto di quotazione.

17/01/07

SOLE: BYE BYE CIPOLLETTA

“Cari Colleghi, ho accettato, su richiesta dell'azionista, di rimettere il mandato di Presidente de Il Sole 24 ORE”, così, polemicamente, inizia l’e-mail che Innocenzo Cipolletta, da settembre anche presidente delle Ferrovie dello Stato, ha inviato a giornalisti e dipendenti del quotidiano di Confindustria. E ancora “Mi spiace dover lasciare la guida di questa azienda in una fase delicata quale quella che precede la possibile quotazione” e poi l’affondo “ Mia è la speranza che questo gesto riduca le opposizioni di quanti vedono nella quotazione un "segnale" di autonomia e di autorevolezza”. Così l’agnello buono Cipolletta si immola sull'altare delle pressioni degli industriali impauriti dalla possibilità di perdere terreno nel controllo del giornale. E poi i ringraziamenti a de Bortoli “cui mi legano sentimenti di stima e di amicizia”. Un forte encomio a Giancarlo Santalmassi che ha “rilanciato la Radio” ed i saluti a Calabi ed a tutti i dipendenti, fino alla chiusa paternalistica “Vi ricordo che l'autonomia di una casaeditoriale dipende essenzialmente dal vostro impegno personale”. Ora il posto di presidente è libero ma c'è già la fila.

Dagospia

15/01/07

PANNELLA EPURATOR CONTRO TUTTI

Pannella censura la apprezzatissima rassegna stampa di Daniele Capezzone, presidente della Comissione Attività produttive della Camera, per fare spazio a Marco Cappato le cui quotazioni sono in ascesa. Il mahatma radicale dopo la cacciata dalla segreteria del ragazzo prodigio, da lui scoperto e portato alla notorietà nazionale, gli sta facendo un guerra contro per togliergli tutti gli spazi di visibilità. Guerra che Capezzone ha più volte definito “vero e proprio mobbing”.

Durissimo anche lo scontro col direttore della Radio, Massimo Bordin, che in diretta ha giudicato “molto sgradevole” questa presa di posizione del leader che in qualche modo lo esautora dalle funzioni di direttore e ha reagito in malo modo: “Pannella io non paura di niente e di nessuno figuriamoci del mobbing… tu a me al massimo mi puoi licenziare ma fare mobbing no eh…allora, senti facciamo una cosa che la programmazione della domenica mattina la decide il partito…” e Pannella imperturbabile “Eh no, io non sono mica il tuo superiore questa è una decisione che devi prendere tu in altro contesto e non qui in diretta…” Insomma, tu come direttore devi saperti adeguare da solo alla nuova linea politica io però ti ho messo sull’avviso. E Bordin malinconico: “…va bene allora mi riserverò di prendere una decisione”.

Dagospia