E' necessario battere col voto la cosiddetta Casa delle Libertà. Destra e sinistra non c'entrano: è in gioco la democrazia ... Ma siamo ancora in un paese civile?
Non è forse un dovere morale per noi usare tutti i mezzi che la democrazia ci consente per imdedire al Polo di vincere le prossime elezioni?
Norberto Bobbio alla vigilia delle elezioni del 2001
(Tratto da "Perchè siamo antipatici" - Luca Ricolfi - Longanesi)
Gesù Gesù.
Ferrero, nel sul libro I migliori anni della nostra vita, dedicato alla sua esperienza all'Einaudi negli sessanta, fra l'altro, racconta un aneddoto circa una visita di Luigi Einaudi in compagnia di un vignaiolo di barolo che spesso gli andava a fare visita, Bartolo Mascarello, nei Boschi delle Langhe.
Raccontava Bartolo: "Anni fa andammo a vedere il santuario di Monchiero Alto dedicato alla Madonna, dove andavano in pellegrinaggio le donne maritate nelle Langhe che volevano un figlio. A metà della salita che porta al santuario troviamo un vecchio contadino, un tipico langhetto, seduto bel tranquillo sugli scalini di casa. Einaudi gli chiese perchè avevano abbandonato il santuario con quel magnifico portale, perchè gli abitanti di Monchiero avevano accettato senza ribellarsi la nuova chiesa in basso, magari più comoda, ma tanto brutta. Disse il contadino tutto serio: <<L'ultimo miracolo che la madonna ha fatto qui è stato sette anni fa, quando arrivò una donna maritata dalle parti di Verduno, che non poteva avere figli. Era accompagnata da una sorella ancora da sposare. La Madonna sì è sbagliata, e il figlio l'ha avuto quella da sposare. Allora il vescovo di Mondovì ha chiuso il santuario>>.
Resta una domanda che intendo porre. Una semplice domanda tra mille, una domanda talmente rozza che non la si pone e non ce la si pone mai. Chiedetevi questo: perchè soltanto il terrorismo palestinese, unico tra tutti i tipi di terrorismo, trova grazia di fronte all'opinione pubblica mondiale che lo spiega, lo scusa, lo giustifica, quando non lo applaude?
A.G.
Da piccolo facevo il "metticazzo"
<<Il mito dell'infanzia preso alle origini, così com'è [...] privo cioè di quei modi nostalgici e crepuscolari che una lunga tradizione ci ha fatto credere inerenti alla materia.>> E' Montale in un parallelo fra Parise e Capote che fa da perfetta cornice ad una confidenza che l'autore dei Sillabari fa a La Capria, seduti ad un caffè, in una serata degli anni sessanta: <<Da piccolo facevo il "metticazzo". Non sai cos'è il "metticazzo"? E' il ragazzino che durante la monta aiuta il cavallo a montare la cavalla. Il cavallo è nervoso e se non sei svelto di mano...>>.
Dudù: <Ed era inutile domandarsi: ma esiste davvero questo mestiere del "metticazzo"?
io - ...credo che molti scrivano durante l'orario di lavoro.
lui - tutti i miei romanzi li ho scritti in ufficio, quando ero qui in rai. hanno tirato in ballo Joyce per la mia scrittura discontinua ...invece era il telefono che suonava di continuo...
Colsi al volo la mia intuizione e buttai giù subito le parole che avevo sottomano per fissarla prima che di nuovo se ne volasse via da me. E ora è morta in queste povere parole e penzola e ciondola da esse - e io non so più mentre leggo, come fu che provai tanta felicità quando catturai questo uccello,
Friedrich Nietzsche, La gaia scienza, 298